Budapest, Ungheria
Entrare in un ruin pub di Budapest è come scivolare dietro le quinte di una elaborata scenografia teatrale. Forse perché la città sul Danubio mi è sempre sembrata uno scenario di illusioni e un palcoscenico per illusionisti (il mago Harry Houdini, all’anagrafe ungherese Erik Weisz, è nato qui). L’architettura ha la sua parte nell’effetto: bastioni medievali ricostruiti a Buda, rovine romane a Obuda, liberty sfacciato e sfaccettato a Pest. Quando sale la nebbia dal fiume, la sensazione di irrealtà aumenta, ed è come trovarsi all’interno dei bagni Szécheneyi al parco Varosliget, nell’atmosfera d’ovatta, ma senza il tepore. Continua a leggere