LE VIE DEI BYTES

Mondo

Digi Nomad Rice fields

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La prima cosa che mettono in valigia è il computer. Piatto, ultraleggero, ovviamente portatile. Un po’ di memoria aggiuntiva non guasta. Poi uno smartphone ultima generazione, drive, batterie esterne, per i maniaci anche un tablet. Per il resto, i Nomadi Digitali viaggiano leggero. Magliette, jeans, sneaker confortevoli, costumi da bagno, infradito, qualche camicia e cravatta o foulard d’affezione. Una sahariana. I più romantici trovano il posto per qualche vecchia guida e un taccuino stile moleskine. C’è chi spedisce la tavola da surf. I completi eleganti li affittano in loco, quando servono. Le case se le sfilano di dosso, come le giacche. La vita deve essere leggera. Come i byte. Come l’anima. Continua a leggere

UN RAVIOLO SULLA VIA EMILIA

Imola, Italia

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Imola è una piccola città eccentrica, sull’orlo tra la pianura padana e l’Appennino. Già, eccentrica. Sarà perché è attraversata dalla via Emilia, la strada della canzone italiana d’autore, delle balere e di un festival già battezzato la Woodstock d’Italia (che monterà palco e sound systems in un luogo ancora imprecisato vicino Fiorano Modenese, il prossimo luglio). Sarà perché nel suo famoso autodromo – intitolato a Dino ed Enzo Ferrari e dove ha trovato la morte il grande pilota brasiliano Ayrton Senna – si corre in senso antiorario. Sarà perché sembra che la sua massiccia rocca sia abitata dal fantasma bellicoso di Caterina Sforza, principessa guerriera del Rinascimento, che vi teneva la sua corte. O forse sarà per un raviolo autoctono, dalla preparazione fuori dal comune.

 

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IN VILLA

Bairro de Joà, Rio de Janeiro, Brasile

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È stato soprannominato le “Beverly Hills” di Rio de Janeiro. La posizione in alto sull’oceano, fa assomigliare il Bairro di Joà, aggrappato con eleganza alla parete rocciosa del Pico dos Quatro, più a Malibu o a Pacific Palisades, per rimanere in ambito di paragoni californiani. Le ville nel piccolo agglomerato residenziale, tra Sao Corrado e Barra di Tijuca,  sono disseminate in pendenza con piscine a sfioro e giardini a terrazza. Immerse nel verde smagliante della foresta di Tijuca. Pochi scalini le separano dalla spiaggia di Joatinga. Si tratta una delle enclaves più esclusive ed appartate della Cidade Maravilhosa. Il frastuono di Rio è lontano come un’onda di risacca. Continua a leggere

RUIN PUB SUL DANUBIO

Budapest, Ungheria

haz2Entrare in un ruin pub di Budapest è come scivolare dietro le quinte di una elaborata scenografia teatrale. Forse perché la città sul Danubio mi è sempre sembrata uno scenario di illusioni e un palcoscenico per illusionisti (il mago Harry Houdini, all’anagrafe ungherese Erik Weisz, è nato qui). L’architettura ha la sua parte nell’effetto: bastioni medievali ricostruiti a Buda, rovine romane a Obuda, liberty sfacciato e sfaccettato a Pest. Quando sale la nebbia dal fiume, la sensazione di irrealtà aumenta, ed è come trovarsi all’interno dei bagni Szécheneyi al parco Varosliget, nell’atmosfera d’ovatta, ma senza il tepore. Continua a leggere